di Mattia Bianchi
E’ morto questa mattina nella sua casa di Atene l’arcivescovo Christodoulos, capo della Chiesa greco ortodossa, fede nella quale si riconosce il 97% della popolazione. Christodoulos, 69 anni, era una delle figure più popolari del Paese ed aveva svolto un ruolo di grande importanza nel miglioramento dei rapporti con la Chiesa Cattolica. Nel 2001 aveva ricevuto ad Atene papa Giovanni Paolo II, primo pontefice a vistare la Grecia in mille anni, e nel 2006 si era recato a Roma dove aveva firmato una dichiarazione congiunta con Benedetto XVI. Christodoulos era stato ricoverato in ospedale una prima volta ad Atene nel giugno scorso, dopo la diagnosi di un tumore al fegato e al colon. L’arcivescovo aveva poi trascorso dieci settimane in un ospedale di Miami e in ottobre era in attesa di un trapianto di fegato, annullato però dai medici dopo aver costatato che il cancro si era esteso. Per le ultime settimane della sua vita, l’arcivescovo aveva rifiutato qualsiasi trattamento ospedaliero. Adesso, dopo tre giorni di lutto nazionale, si svolgeranno i funerali ed entro 20 giorni il Santo Sinodo dovrà eleggere il successore.
Nato a Xanthi, in Tracia, nel 1939 con il nome di Christodoulos Paraskevaides, l’arcivescovo aveva fatto studi di legge prima di ottenere una laurea in teologia. Parlava fluentemente inglese e francese e nel 1961 venne ordinato diacono e solo quattro anni dopo presbitero (prete anziano). Svolse quindi per nove anni l’incarico di predicatore nella parrocchia di Paleo Faliro, ad Atene, prima di andare a ricoprire per sette anni l’importante ruolo di segretario del Santo Sinodo. Nel 1974, a 35 anni, Christodoulos venne eletto Metropolita di Dimitriada, il vescovado della città portuale di Volos (Grecia centrale) dove rimase sino al 1998, anno in cui fu eletto a capo della Chiesa ortodossa di Grecia. Scrittore e commentatore prolifico ha scritto anche diversi volumi non solo di argomento religioso ma anche storico e sociale.
Fu anche molto attento alle innovazioni tecnologiche e quando, alla fine degli anni ‘90, esplose l’era cibernetica, non esitò a mettere da parte la consueta cautela della Chiesa e volle la creazione di un sito internet con un portale in greco e inglese e una biblioteca digitale in nove lingue con informazioni non solo religiose ma anche di arte e cultura.
Alla notizia della morte, anche la Chiesa cattolica ha voluto unirsi al dolore degli ortodossi. “Rimarrà di lui l’impressione fondata che ha promosso i contatti della Chiesa di Grecia con il mondo cristiano”, ha detto mons. Eleuterio Fortino, sottosegretario del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, mentre il card. Peter Erdo, presidente del Ccee, a nome di tutti i presidenti delle Conferenze Episcopali d’Europa, ha voluto esprimere “prossimità spirituale” al “popolo greco e soprattutto alla Chiesa ortodossa di Grecia”.
- La visita in Vaticano del 2001
Fonte: Korazim
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