Una mostra ricorda a Milano i “Giusti dell’Islam”

Giovani ebrei e musulmani partecipano insieme all’inaugurazione

MILANO – Domenica 27 gennaio 2008 (Vatican Diplomacy). In occasione della Giornata della Memoria, anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, è stata inaugurata giovedì scorso presso il Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano la mostra “Giusti dell’Islam”, promossa dalla Regione Lombardia.

Hanno partecipato alla presentazione il presidente dell’Unione dei giovani ebrei d’Italia e un responsabile dei Giovani musulmani italiani.

L’obiettivo dell’iniziativa, spiega un comunicato ricevuto da ZENIT, è quello di “ripartire insieme dall’esempio di quei musulmani che durante la persecuzione nazista si diedero da fare per salvare la vita ad alcuni ebrei”.

“Senza il riferimento all’Olocausto non si può capire l’Occidente di oggi – ha affermato Abdallah Kabakebji, del direttivo dei Giovani musulmani italiani –. Considero per me, giovane che vive in Italia, un fatto normale partecipare a una cerimonia della Giornata della memoria. Ma se anche nel clima di oggi per qualcuno questo fatto può assumere un significato straordinario, ben vengano questi momenti”.

Da parte sua, il presidente dell’Unione dei giovani ebrei d’Italia, Daniele Nahum, ha osservato che l’Unione ha “rivolto ai Giovani musulmani italiani un invito a venire con noi in sinagoga. E loro lo hanno accettato. Ma quello che è ancora più importante è far sapere a tutti che tra le nostre associazioni c’è un dialogo dal basso, che va avanti ormai già da tempo”.

La mostra, organizzata dal Centro Missionario PIME di Milano, “può essere un’occasione preziosa per far capire come le religioni – se vissute nel segno dell’incontro – possono davvero essere una risorsa per il mondo di oggi”, ha aggiunto Nahum.

Con i suoi venticinque pannelli, l’esposizione vuole “riportare alla memoria una pagina di storia semi-sconosciuta”, dichiara il comunicato.

“Tra i ventiduemila nomi dei Giusti tra le Nazioni – cioè tra quelle persone ricordate al museo dello Yad Vashem di Gerusalemme come eroi, avendo messo a repentaglio la propria vita per salvare quella di alcuni ebrei durante la Shoah – sono una settantina quelli che provengono da contesti musulmani”.

Giorgio Bernardelli, giornalista della rivista del PIME “Mondo e Missione”, denuncia che “oggi sono i più dimenticati tra i Giusti”.

“Il conflitto politico tra Israeliani e Palestinesi – che troppo spesso in questi anni abbiamo visto sconfinare sul piano delle identità religiose e culturali – ha reso purtroppo le loro storie politicamente scorrette sia per tanti musulmani, sia per tanti ebrei. Perché è più facile classificare l’altro sotto l’etichetta del nemico”, commenta.

La mostra “Giusti dell’Islam” è allestita fino al 10 febbraio presso il Museo Popoli e Culture del PIME di Milano (via Mosé Bianchi, 94). Sarà poi messa a disposizione di scuole e centri culturali per iniziative di sensibilizzazione sul tema del dialogo tra culture e religioni.

Alcuni dei pannelli verranno esposti il 30 gennaio al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano durante l’annuale cerimonia di commemorazione della deportazione degli ebrei milanesi verso i campi di sterminio.

 

In esposizione presso: Centro cultura e attività missionaria Pime
(via Mosè Bianchi, 94 – Milano)
Orari: dal lunedì al sabato 9-12,30 / 14-18
Info: 02.43.82.01
mondoemissione@pimemilano.com

© ZENIT.org

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