Il Papa chiede ai futuri Nunzi di testimoniare Cristo con la vita

Nel ricevere gli studenti della Pontificia Accademia Ecclesiastica

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 9 giugno 2008 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha chiesto questo lunedì ai sacerdoti che si preparano a entrare nel servizio diplomatico della Santa Sede di coltivare l’amicizia con Cristo per arrivare ad essere pastori secondo il suo cuore.

Il Pontefice si è rivolto a 28 presbiteri di 15 Paesi diversi che si stanno formando nella Pontificia Accademia Ecclesiastica per esercitare il loro ministero presso le Nunziature Apostoliche o la Segreteria di Stato, o in rappresentanze papali presso organismi internazionali.

“Vostro compito sarà proprio quello di proclamare con il vostro modo di vivere, ancor prima che con le vostre parole, l’annuncio gioioso e consolante del Vangelo dell’amore in ambienti talora molto lontani dall’esperienza cristiana”, ha spiegato il Santo Padre.

I Nunzi Apostolici sono i rappresentanti del Papa nei vari Paesi che mantengono relazioni con la Santa Sede, sia presso il governo civile che presso le comunità cattoliche.

Il Papa ha descritto così il loro futuro di Nunzi o collaboratori dei Nunzi: “Nel vostro quotidiano lavoro verrete a contatto con realtà ecclesiali da comprendere e sostenere; vivrete spesso lontano dalla vostra terra di origine in Paesi che imparerete a conoscere e ad amare”.

“Dovrete accostare il mondo della diplomazia bilaterale e multilaterale – ha aggiunto –, ed essere pronti ad offrire non solo l’apporto della vostra esperienza diplomatica, ma anche, e soprattutto, la vostra testimonianza sacerdotale”.

“Per questo, oltre la necessaria e doverosa preparazione giuridica, teologica e diplomatica, quel che più conta è che improntiate la vostra vita e la vostra attività ad un amore fedele a Cristo e alla Chiesa, che susciti in voi una accogliente premura pastorale verso tutti”, ha riconosciuto.

Per tale motivo, ha chiesto loro di sforzarsi di “essere Pastori secondo il cuore di Cristo, che intrattengono con Lui un quotidiano ed intimo colloquio”.

“E’ l’unità con Gesù il segreto dell’autentico successo del ministero di ogni sacerdote – ha confessato Benedetto XVI –. Qualsiasi lavoro svolgerete nella Chiesa, preoccupatevi di essere sempre veri suoi amici, amici fedeli che lo hanno incontrato e hanno imparato ad amarlo al di sopra di ogni altra cosa. La comunione con Lui, il divin Maestro delle nostre anime, vi assicurerà la serenità e la pace anche nei momenti più complessi e difficili”.

In base al Diritto Canonico (n. 364), “il compito principale del Legato pontificio è quello di rendere sempre più saldi ed efficaci i vincoli di unità che intercorrono tra la Sede Apostolica e le Chiese particolari”.

Tra gli altri incarichi, deve assistere il Papa nel processo richiesto dalla nomina dei Vescovi, presentando alla Sede Apostolica i nomi dei candidati.

Nel suo rapporto con gli Stati (n. 365), gli spetta l’ufficio peculiare di “promuovere e sostenere le relazioni fra la Sede Apostolica e le Autorità dello Stato”.

Il Nunzio deve “affrontare le questioni che riguardano i rapporti fra Chiesa e Stato; trattare in modo particolare la stipulazione e l’attuazione dei concordati e delle altre convenzioni similari”.

© ZENIT.org

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2 Risposte to “Il Papa chiede ai futuri Nunzi di testimoniare Cristo con la vita”

  1. Paolo Says:

    qualcuno mi sa dire in che modo si accede alla Pontificia accademia ecclesiastica??? Grazie

  2. vaticandiplomacy Says:

    Certo!

    Se non ricordo male, come “rivelatomi” da mons. Giovanni Tonucci l’anno scorso in un’intervista, a differenza delle carriere diplomatiche di tutte le nazioni a cui si accede per scelta personale sostenendo successivamente un concorso pubblico, nella Chiesa cattolica si viene scelti in base alle varie qualità personali dei sacerdoti mostrate durante il periodo di vita e di studio in seminario. La decisone (solitamente) viene comunicata all’interessato direttamente dal vescovo della diocesi in cui si è stati “incardinati”, quindi si entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica dove i futuri nunzi apostolici studiano dai tre ai quattro anni diverse lingue straniere e materie diplomatiche e allo stesso tempo si viene iscritti presso la Pontificia Università Lateranense per il conseguimento della laurea in Diritto canonico.

    Spero di essere stato quanto più affidabile possibile nel fornire una risposta non di “prima mano”, comunque questo spazio è a disposizione di chiunque desideri rettificare eventuali errori.

    Cordialità

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