Bush, il giallo della conversione sulla visita da Benedetto XVI

CITTA’ DEL VATICANO – Venerdì, 13 giugno 2008 (Vatican Diplomacy). Il pezzo di repubblica.it:

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L’INCONTRO. A metà mattinata è previsto il colloquio con il Papa
poi una passeggiata esclusiva nei giardini vaticani

Bush, il giallo della conversione sulla visita da Benedetto XVI

di MARCO POLITI

Il presidente degli Stati Uniti Bush

CITTÀ DEL VATICANO – Quella magica festa di compleanno allestita per Ratzinger nei giardini della Casa Bianca ha lasciato la sua impronta nell’animo di Joseph Ratzinger. E così Benedetto XVI rilancerà stamane, accompagnando George W. Bush in una passeggiata esclusiva nei giardini vaticani, dove ai tempi di Pio XII tutti dovevano eclissarsi quando appariva la “bianca figura”.

Bush – il “presidente cattolico” com’è soprannominato in America per la sua sfrenata ammirazione nei confronti di Ratzinger – riceverà così la sua consacrazione. Il pellegrinaggio alla grotticella della Madonna di Lourdes ha stuzzicato la fantasia del jet set ecclesiastico-mondano, che si sfiora nelle cappelle barocche in cui atei devoti esultano per la liturgia latina e guerrieri della fede sognano un Occidente ri-cristianizzato. E ha cominciato a circolare la rosea leggenda di una possibile conversione di Bush al cattolicesimo. Non ha detto forse Nancy Brinker, capo del protocollo statunitense, che il presidente è un “enorme fan del Papa”? Non ha soggiunto che nutre un “rispetto totale” per lui e i suoi sforzi per la pace, l’istruzione e la lotta alla povertà?

In fondo il salto l’ha fatto l’inglese Blair e cattolico – tra i Bush – è già il fratello Jeb, governatore della Florida: stato felice dove i pasticci elettorali delle elezioni del 2000 sono già una prova di vitalità cattolica a fronte della noia tradizionalmente protestante. Che George W. Bush, “cristiano rinato” in linea direttamente con Dio, accetti il sistema gerarchico cattolico, non appare a portata di mano.

In Vaticano, con il dito sulle labbra, smentiscono conversioni in atto. Innegabile è che lo spirito messianico di Bush e la sua fascinazione per il pensiero cattolico si sposino con la condanna di Ratzinger dei demoni del XXI secolo. Quelle “Tenebre” di relativismo, droga, emarginazione, razzismo, violenza, degradazione, egocentrismo, avidità, cinismo che Bendetto XVI evocò a New York.

In Segreteria di Stato, intanto, i veterani più disincantati si chiedono quanto pontefice e presidente parleranno dei nodi tosti di politica internazionale. Terrasanta e Iran sono in cima all’agenda. L’editorialista di politica estera dell’Avvenire, Vittorio Emanuele Parsi, atlantista convinto, ha scritto con rammarico che la strategia di Bush si è mostrata molto vicina al fallimento: “Non ha annichilito al Qaeda, non ha debellato la minaccia talebana in Afghanistan, non è riuscito a far progredire la democrazia in alcuna regione del mondo musulmano”.


(13 giugno 2008)

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Una Risposta to “Bush, il giallo della conversione sulla visita da Benedetto XVI”

  1. Bush incontra il Papa: “Un grande onore” « Vatican Diplomacy Says:

    […] la loro profonda sintonia spirituale davanti alle telecamere di tutto il mondo o addirittura una ventilata conversione di Bush al cattolicesimo, è rimasto […]

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