Archive for the ‘Mongolia’ Category

Nunzio Apostolico per la giovane comunità cattolica in Mongolia

27 aprile 2008

Monsignor Osvaldo Padilla, Nunzio Apostolico in Corea

CITTA’ DEL VATICANO – Domenica, 27 aprile 2008 (ZENIT.org). Benedetto XVI ha nominato Nunzio Apostolico in Mongolia monsignor Osvaldo Padilla, Arcivescovo titolare di Pia, da poco anche Nunzio Apostolico in Corea.

Nato 65 anni fa nelle Filippine, nel 1990 è stato nominato da Giovanni Paolo II Nunzio Apostolico a Panama, venendo elevato alla dignità di Arcivescovo. In seguito è stato rappresentante del Papa in Sri Lanka (1994-1998), Nigeria (1998-2003) e Costa Rica (2003-2008).

I primi missionari dopo il comunismo – un belga e due filippini – sono arrivati in Mongolia nel 1992, quando la Santa Sede ha intavolato relazioni diplomatiche con il Paese, dove praticamente nessuno aveva mai sentito parlare di Gesù.

Oggi la Chiesa in Mongolia ha un Vescovo, monsignor Wenceslao Padilla, della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria, prefetto apostolico di Ulan Bator e alla guida di una piccola comunità cattolica nata allora. Ogni anno riceve circa 100 battesimi.

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Nuncio Named for Mongolia

ULAN BATOR- Mongolia, APRIL 27, 2008 (Zenit.org). Benedict XVI named the new apostolic nuncio to Korea, Archbishop Osvaldo Padilla, to also be the apostolic nuncio to Mongolia.

The Filipino archbishop succeeds Archbishop Emil Paul Tscherrig, who in January was named nuncio to Sweden, Denmark, Finland, Iceland and Norway.

Archbishop Osvaldo Padilla, 65, was named April 12 as apostolic nuncio to Korea.

He has also served as nuncio to Panama (1990-1994), Sri Lanka (1994-1998), Nigeria (1998-2003) and Costa Rica (2003-2008).

After the fall of Communism in the early 1990s, the first Catholic missionaries — a Belgian and two Filipinos — arrived to Mongolia, where few people had heard of Jesus Christ. The Holy See established diplomatic relations with the formally Communist country in 1992.

Today the Church in Mongolia consists of one apostolic prefecture in Ulan Bator. An apostolic prefecture is generally the first step toward the establishment of a diocese.

Bishop Wenceslao Padilla of the Congregation of the Immaculate Heart of Mary leads the apostolic prefecture, which reports about 100 baptisms a year.

Tibetan Buddhism is the most widely practiced religion in the country.

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Nuncio apostólico para la recién nacida comunidad católica en Mongolia

Monseñor Osvaldo Padilla, nuncio apostólico en Corea.

CIUDAD DEL VATICANO, domingo, 27 abril 2008 (ZENIT.org).- Benedicto XVI ha nombrado nuncio apostólico en Mongolia a monseñor Osvaldo Padilla, a quien hace poco había nombrado también nuncio apostólico en Corea.

Nacido hace 65 años en Filipinas, Juan Pablo II le nombró en 1990 nuncio apostólico en Panamá, elevándole a la dignidad de arzobispo. Posteriormente ha sido representante del Papa en Sri Lanka (1994-1998), Nigeria (1998-2003) y Costa Rica (2003-2008).

Los primeros misioneros tras el comunismo llegaron a Mongolia en 1992 (cuando la Santa Sede entabló relaciones diplomáticas con el país), un belga y dos filipinos. En el país en ese momento prácticamente nadie había oído hablar de Jesús.

Hoy la Iglesia en el país cuenta con un obispo, monseñor Wenceslao Padilla, de la Congración del Corazón Inmaculado de María, prefecto apostólico de Ulán Bator, que guía a una pequeña comunidad católica surgida desde entonces. Cada año recibe unos 100 bautismos.

© Zenit.org

Mongolia: la Chiesa cattolica festeggia 15 anni di vita

4 febbraio 2008

CITTA’ DEL VATICANO – Lunedì, 4 febbraio 2008 (Radio Vaticana). La Chiesa cattolica festeggia i 15 anni di presenza in Mongolia. E’ del 1992 infatti l’apertura della prima missione, ad opera di un sacerdote filippino, missionario della Congregazione dell’Immacolato Cuore di Maria (Cicm), arrivato nel Paese asiatico con due confratelli.

Oggi sono presenti 64 missionari di 18 Paesi, appartenenti a 9 Congregazioni religiose, e un diocesano coreano, insieme con 6 missionari laici di 3 diversi Stati. I cattolici della Mongolia sono 415, con 70 battezzati nel 2007, anno in cui sono stati celebrati i 15 anni di relazioni diplomatiche regolari tra Mongolia e Santa Sede.

Il vescovo Wenceslao Padilla, prefetto apostolico di Ulaan Baatar, tracciando ad AsiaNews un bilancio di quanto è stato fatto, incoraggia la cura delle vocazioni nelle parrocchie locali, mentre l’attività dei missionari nelle opere sociali, educative e di carità, “dovrebbe essere bilanciata – afferma – con un corrispondente coinvolgimento nelle attività spirituali, aiutando così i fedeli locali a conoscere la Bibbia, i sacramenti e gli atti di carità come primo nutrimento per la vita dell’uomo.

Nel gennaio 2007 alle tre tradizionali parrocchie dei SS. Pietro e Paolo, Santa Maria e Buon Pastore, è stata aggiunta la parrocchia di Maria Ausilio dei Cristiani, a Darhan, la seconda maggior città mongola, con 80mila abitanti, a circa 200 chilometri a nord della capitale.

Nel 2008 ai 5 centri missionari di Dair Ekh, Niseh, Shuwuu, Yaarmag e Zuun Mod, è stata aggiunto quella di Arvaiheer. Le parrocchie e i centri missionari sono frequentati da circa 500 bambini, che la domenica partecipano alla messa e al catechismo tenuto dalle Suore Missionarie della carità e da catechisti mongoli. Altri 200 bambini e ragazzi frequentano il Villaggio dei bambini di Amgalan, il Centro Verbist per la cura dei bambini di strada e un Centro per ragazze a rischio a Dairekh. I bambini che non possono pagarsi gli studi sono accolti dalle scuole S.Paolo a Ulaan Baatar e Zuun Mod.

La Scuola tecnica vocazionale Don Bosco insegna un mestiere a chi non va all’università, mentre gli studenti universitari e delle scuole superiori possono stare nei dormitori gestiti dalla Chiesa. Ci sono anche il “Centro arcobaleno” a Sharhad per i bambini con speciali bisogni e il programma della parrocchia S. Maria per l’infanzia con particolari problemi, che si occupano di circa 600 bambini. (R.P.)

© Radio Vaticana