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Per Hanoi un “successo” la visita della delegazione della Santa Sede

16 giugno 2008

Secondo l’agenzia ufficiale vietnamita, si è deciso di fissare “al più presto” la data di inizio dei lavori del gruppo misto che deve esaminare “il processo di sviluppo dei rapporti bilaterali”.

Hanoi (AsiaNews) – “Un successo” la visita della delegazione vaticana in Vietnam che, insieme al governo di Hanoi ha preso la decisione di fissare “al più presto” la data di inizio dei lavori del gruppo misto per accelerare “il processo di sviluppo dei rapporti bilaterali”, ossia la possibilità di stabilire normali relazioni diplomatiche. E’ il giudizio che l’agenzia ufficiale vietnamita, la VNA, dà dei risultati della missione della Santa Sede che ieri è ripartita per Roma. “La delegazione vaticana ha terminato con successo la sua visita in Vietnam” è il titolo con il quale ha dato la notizia.

La stessa fonte parla di atmosfera “franca, aperta, costruttiva e di reciproco rispetto” nei colloqui che la delegazione guidata dal sottosegretario per i rapporti con gli Stati, mons. Pietro Parolin, ha avuto con gli esponenti politici vietnamiti, compresi il vicepremier e ministro degli esteri Pham Gia Khiêm ed il capo del Comitato affari religiosi Nguyen The Doanh.
Nel corso degli incontri, le parti “hanno proceduto ad uno scambio di punti di vista su alcuni problemi relativi alla Chiesa cattolica del Vietnam e su altri problemi di interesse comune”. Oltre che sul gruppo misto, ci si è trovati d’accordo che “il dialogo in spirito di fiducia, rispetto reciproco e rispetto delle leggi è il metodo migliore per discutere e risolvere i problemi di interesse comune”. Una frase, quest’ultima che sembra alludere alle questioni sulle richieste di restituzioni di beni avanzate dalla Chiesa e da ordini religiosi.

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Visit by Holy See delegation a success

According to official Vietnamese news agency, the date for the start of a joint group will be set as soon as possible; its task is to examine the “process of developing bilateral relations”.

Hanoi (AsiaNews) – The visit by a Vatican delegation to Hanoi was a success. Together with the government it decided that as soon as possible the two will set a date for the start of a joint group to work on accelerating the “process of developing bilateral relations,” which includes the possibility of establishing normal diplomatic relations, this according to a report by Vietnam’s official news agency VNA. “The Vatican delegation had completed with success its visit to Vietnam,” the former said as it recapitulated the results of the Holy See mission which left for Rome yesterday.

The same source said that talks between the delegation headed by the Undersecretary for Relations with States Mgr Pietro Parolin and Vietnamese leaders, including Deputy Prime Minister and Foreign Minister Pham Gia Khiêm and Religious Affairs Committee Chairman Nguyên Thê Doanh, were held in an atmosphere that was “frank, open, constructive and based on mutual respect.”

During the talks the two sides “exchanged points of view on some issues concerning the Catholic Church in Vietnam and some issued of common concern.”

In addition to the joint group the two agreed that “a dialogue in a spirit of trust, mutual respect and respect for the laws is the best way to discuss and solve problems of common interest,” words that appear to hint at the demand by the Catholic Church and religious orders for the return of Church property seized by the authorities in the past.

Un gruppo di lavoro per discutere di rapporti diplomatici tra Vietnam e Santa Sede

14 giugno 2008

Secondo l’agenzia ufficiale VNA, una decisione in tal senso sarebbe stata presa nel corso dei colloqui del sottosegretario vaticano per i rapporti con gli Stati con le autorità vietnamite.

Hanoi (AsiaNews) – Vietnam e Santa Sede hanno deciso di dar vita ad un “gruppo di lavoro” per esaminare la questione dei rapporti diplomatici, una volta costituito, il gruppo fisserà un calendario. La notizia è stata diffusa dall’agenzia vietnamita VNA che ne attribuisce la paternità a mons. Pietro Parolin, il sottosegretario vaticano per i rapporti con gli Stati, che resterà fino al 15 nel Paese del sudest asiatico.
 
Riferendosi agli incontri con le autorità di governo avuti nei primi giorni della sua permanenza nella capitale, mons. Parolin, a quanto scrive la VNA, ha detto che le parti si sono ascoltate ed hanno avvicinato i loro punti di vista su certe questioni. “Penso che il risultato sia il dialogo stesso, Siamo convinti che le due parti dovranno trovare una soluzione attraverso il dialogo, incontri e negoziati”.
 
Per quanto specificamente riguarda i rapporti diplomatici, l’esponente della Santa Sede ha sostenuto che le parti si orientano verso tale obiettivo grazie alle visite compiute da delegazioni vaticane in Vietnam (l’attuale è la 15ma) ed a quella compiuta a Roma nel gennaio 2007 dal primo ministro vietnamita Nguyen Tan Dung, che fu ricevuto dal Papa. “Ci si è accordati sulla costituzione di gruppi di lavoro. Una volta creati, stabiliranno i calendari”.
 
Affrontando poi il tema della politica religiosa in Vietnam, mons. Parolin ha evidenziato che è dovere dei governi creare condizioni favorevoli alle attività religiose dei cittadini e che si tratta di un esercizio della libertà religiosa. Nguyên Thê Doanh, capo del Comitato affari religiosi, ha difeso la politica verso la religione condotta dal suo governo, “cosciente che essa è un bisogno della popolazione”, “un fenomeno sociale oggettivo che esiste in seno alla comunità”.
 
A prova dell’attenzione riservata ai cattolici, egli ha citato il fatto che nel 2007 nel Paese sono state create 300 nuove parrocchie, portando il numero totale a 3mila e sono stati aperti sei nuovi seminari. Doanh ha anche sottolineato il grande contributo dei cattolici in numerosi campi, citando gli 11 miliardi di dong (circa 420mila euro) in favore di persone in situazioni difficili.

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Working group to discuss diplomatic relations between Hanoi and Holy See

According to official VNA news agency, a decision in that sense was taken during talks between the Vatican undersecretary for relations with states and Vietnam’s authorities.

Hanoi (AsiaNews) – Vietnam and the Holy See have decided to set up a “working group’ to examine the issue of diplomatic relations; once up and running, the group will establish a calendar, Vietnamese VNA news agency reported, which also attributed the initiative to Mgr Pietro Parolin, Vatican undersecretary for relations with states, who will remain in the South East Asian country till Sunday.In reference to his meeting with government authorities in the last few days during his stay in the Vietnamese capital, Monsignor Parolin, according to the VNA, said that the two sides heard each other out, and closed the gap between their respective positions. “I think that the dialogue is the result itself. We are convinced that both sides will have to find a solution through dialogue, meetings and negotiations.”

With regard to diplomatic relations in particular, the Holy See official said that the parties are moving towards that goal thanks to the visits by Vatican delegations in Vietnam (the current one is the 15th) and the visit in January 2007 in Rome by Vietnamese Prime Minister Nguyễn Tấn Dũng, who at the time was received by the Pope. “We agreed to working groups. Once set up, they will establish the calendars.”

On the issue of Vietnam’s religious policy, Monsignor Parolin said governments have a duty to create conditions favourable to the religious activities of their citizens, and that it is an issue of religious freedom.

Nguyên Thê Doanh, who heads the Religious Affairs Committee, defended his government’s religious policy, “conscious that it is a need of the population” and “an objective social fact within the community.”

To back up his views on the treatment of Catholics, he said that in 2007 300 new parishes were created in the country, bringing the total to 3,000, and that six new seminars were opened.

Mr Doanh also stressed the great contribution Catholics have made in various fields, citing the 11 billion dongs (about US$ 650,000) spent on helping people living in difficult situations.

Hanoi vuole rafforzare il dialogo con il Vaticano

11 giugno 2008

In tal senso si è espresso il Ministro degli esteri, che ha ricevuto la delegazione della Santa Sede, da ieri nel Paese. La frase, però, non compare nel resoconto del quotidiano del Partito comunista, così come un’altra sul rispetto dei diritti democratici e della libertà di religione.

Hanoi (AsiaNews) – Il Vietnam “vuole rafforzare il dialogo” con il Vaticano per “una reciproca comprensione”: è quanto ha sostenuto oggi il vice primo ministro e ministro degli Esteri vietnamita, Pham Gia Khiem, che ha incontrato la delegazione vaticana, guidata dal sottosegretario vaticano per i rapporti con gli Stati, mons. Pietro Parolin.
 
L’affermazione dell’esponente governativo è pubblicata dal governativo Vietnam News, ma non da Nhan Dan, organo del Partito comunista. Entrambi riportano poi che Gia Khiem ha illustrato ala delegazione della Santa Sede “le conquiste del Vietnam nella promozione dell’economia, della cultura e degli affari esteri, così come nell’attuazione della politica religiosa” e che mons. Parolin “ha lodato i progressi realizzati dal Vietnam dopo la sua adesione al Wto, (l’Organizzazione mondiale del commercio) e dopo che è divenuto membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu”.
 
Altro “taglio” del quotidiano comunista sull’affermazione di Khiem che “il Partito ed il governo del Vietnam continuano a rispettare i diritti democratici e la libertà di idee e religione, secondo le leggi” del Paese.
 
La delegazione della Santa Sede, arrivata ieri (nella foto) resterà in Vietnam fino al 15 giugno. Da Hanoi, l’11, si recherà a Ho Chi Minh City, Da Lat e nelle province di Quang Tri e Thua Thien-Hue. In programma visite alle parrocchie ed anche al “villaggio della ceramica e della porcellana”, Bing Duong.

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Hanoi wants greater dialogue with the Vatican

Foreign minister refers to it after receiving the Holy See delegation, which arrived yesterday. Party newspaper fails to quote the minister on the matter as well as on the issue of respect for democratic rights and religious freedom.

Hanoi (AsiaNews) – Vietnamese Deputy Prime Minister and Foreign Minister Pham Gia Khiem said that his government wants to “strengthen the dialogue” with the Vatican in order to enhance “mutual understanding” after meeting with the Vatican delegation led by Mgr Pietro Parolin, Vatican Undersecretary of State for Relations with States, state-owned Vietnam News reported. Communist Party paper Nhan Dan did not report that part of Mr Khiem’s statement.

Both papers did however note that Mr Khiem told the Vatican delegation about Vietnam’s achievements in promoting the economy, culture and foreign affairs as well as implementing the government’s religious policies over the past year.

Parolin in turn praised Viet Nam’s progress after it joined the WTO and became a non-permanent member of the UN Security Council.

Unlike the state-run paper the party paper did not report Khiem’s claim that the party and government of Vietnam continued to respect democratic rights and freedom of religion and belief in accordance with state laws.

The Holy See delegation (photo) arrived yesterday and will remain in the country until 15 June. 

Tomorrow it will travel from Hanoi to Ho Chi Minh City, Da Lat City and the provinces of Quang Tri and Thua Thien-Hue.

It also plans to visit local parishes as well as the pottery village of Bing Duong.

© Copyright AsiaNews.it

Arcivescovo di Hanoi conferma il ritorno della nunziatura: “Grazie al Papa”

2 febbraio 2008

di J.B. An Dang
In una lettera aperta , mons. Joseph Ngô Quang Kiệt ha confermato la concessione del governo di far tornare alla Chiesa l’uso del palazzo che ospitava la Nunziatura apostolica, requisito dai comunisti nel 1959. Un ringraziamento particolare al Papa ed al card. Bertone, che hanno seguito “da vicino e con attenzione” gli eventi di Hanoi.

Hanoi (AsiaNews) – L’arcivescovo di Hanoi ha confermato nella serata di ieri che il governo vietnamita concede il ritorno alla Chiesa cattolica dell’uso del palazzo che ospitava la nunziatura apostolica. In una lettera aperta indirizzata ai sacerdoti, i religiosi, i seminaristi ed i fedeli laici dell’arcidiocesi, il presule ha sottolineato il suo apprezzamento per la solidarietà ricevuta “non soltanto dai fedeli dell’arcidiocesi di Hanoi, ma da tutto il mondo”.
In particolare, mons. Joseph Ngô Quang Kiệt ha voluto ringraziare Benedetto XVI ed il Segretario di Stato vaticano, card. Bertone, che “hanno seguito da vicino e con attenzione” gli eventi che si sono verificati ad Hanoi. Dalla lettera inviata nei giorni scorsi dal card. Bertone, scrive mons. Quang, “tutti voi avete appreso che il Papa e la Santa Sede vi sono vicini. Credo che la Santa Sede farà sempre sentire al governo la sua voce per le legittime aspirazioni dei cattolici vietnamiti”.
Dal 18 dicembre scorso, migliaia di fedeli cattolici vietnamiti hanno protestato con veglie di preghiera giornaliere davanti alla ex nunziatura di Hanoi per chiedere al governo di concederne di nuovo l’uso alla Chiesa. Il palazzo era stato confiscato dalla leadership comunista nel 1959. In questi 40 giorni di proteste, scrive ancora l’arcivescovo, “abbiamo vissuto una nuova Pentecoste: siamo stati uniti e devoti alla preghiera, nonostante sfide e difficoltà”.
Infatti, “sotto la pioggia fredda ed il vento pungente, non si può che ammirare la devozione fervente ed il profondo attaccamento alla Chiesa, il legame fra pastore e gregge, i rapporti amichevoli fra i fedeli e le devote preghiere al Signore. Questi sono tutti un dono di grazia da parte di Dio”.
Ora però, aggiunge l’arcivescovo, “le nostre preghiere sono state esaudite. Il ristorante [che doveva prendere il posto della Nunziatura ndr] è stato chiuso, e la nostra comunità ha tolto le tende con cui aveva affrontato i giorni di protesta. La grande croce [portata dai fedeli sul luogo della protesta e posizionata accanto alla statua della Vergine ndr] è stata riportata in processione nella cattedrale di S. Giuseppe. Tutto questo avviene al momento giusto: non ce la facevo più a vedervi affrontare questo freddo inverno”.
La protesta dei cattolici vietnamiti è stata seguita da diversi organi di informazione cattolici, fra cui AsiaNews, e tramite questi da tutto il mondo. In conclusione, mons. Ngô ringrazia “tutto il popolo vietnamita e quello mondiale, per le loro preghiere ed il loro sostegno” ed augura a tutti “un buon anno lunare, pieno di abbondanti grazie da parte di Dio”.
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Archbishop of Hanoi confirms restitution of nunciature, thanks pope


by J.B. An Dang

In an open letter, Archbishop Joseph Ngô Quang Kiệt has confirmed the government’s agreement to return to the Church the use of the building that housed the apostolic nunciature, which the communists took over in 1959. He expressed special thanks to the pope and to Cardinal Bertone, who followed the events in Hanoi “closely and attentively”.

Hanoi (AsiaNews) – The archbishop of Hanoi confirmed yesterday evening that the Vietnamese government is restoring to the Catholic Church the use of the building that housed the apostolic nunciature.  In an open letter addressed to the priests, religious, seminarians, and lay faithful of the archdiocese, the archbishop emphasized his appreciation for the solidarity shown “not only by the faithful of the archdiocese of Hanoi, but by the entire world”.

Since last December 18th, thousands of Vietnamese Catholic faithful had protested in daily prayer vigils before the former nunciature of Hanoi, to ask the government to return it to the Church.  The building had been confiscated by the communist leadership in 1959.  In these 40 days of protests, the archbishop continued, “We have lived a new Pentecost. We have been united and devoted ourselves to the prayers, despite challenges and hardship”.

In fact, “under the frigid rain and the biting wind, one cannot help but admire the fervent devotion and the profound attachment to the Church, the bond between pastor and flock, the friendship among the faithful, and the devoted prayers to the Lord.  These are all a gift of grace from God”.

But now, the archbishop and added, “our prayers have been heard.  The restaurant [editor’s note: which was to replace the nunciature] has been closed, and our community has taken down the tents that it had set up during the days of protest.  The large cross [editor’s note: carried by the faithful to the place of the protest and set beside a statue of the Virgin Mary] was carried back in procession to the Cathedral of St Joseph.  All of this took place at the right time: I could no longer bear to watch you face this frigid winter”.

The protest of the Vietnamese Catholics was followed by various Catholic news outlets, including AsiaNews, and through these by the entire world.  In conclusion, Archbishop Ngô thanked “the entire Vietnamese people and the people of the world for their prayers and their support”, and he wished all “a happy lunar new year, full of God’s abundant graces”.

Lettera del cardinale Bertone all’arcivescovo di Hanoi sulla questione della sede della delegazione apostolica confiscata dalle autorità vietnamite

2 febbraio 2008

CITTA’ DEL VATICANO – Lunedì, 4 febbraio 2008 (Radio Vaticana).

“Grande attenzione e sollecitudine”: è quanto ha espresso il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, in relazione alle manifestazioni di migliaia di fedeli cattolici nei giorni scorsi nella capitale del Vietnam. Manifestazioni per la restituzione della sede della nunziatura apostolica confiscata nel 1959 dal governo. Il cardinale Bertone ha scritto una lettera all’arcivescovo di Hanoi, Joseph Ngo Quang Kiet. Il servizio di Fausta Speranza.

Scongiurare “il rischio reale” di una degenerazione in forme di violenza verbale e fisica. Innanzitutto c’è questa preoccupazione nelle parole del cardinal Bertone, che peraltro assicura che la “Santa Sede, come ha sempre fatto, non mancherà di farsi interprete” presso il governo vietnamita di quelle che definisce “le legittime aspirazioni dei cattolici vietnamiti”. La questione è la restituzione dell’antico edificio che, come ricorda lo stesso cardinal Bertone, ha ospitato “per numerosi anni” la delegazione apostolica ad Hanoi e la cui proprietà e usufrutto hanno creato tensioni da tempo. Il segretario di Stato parla di “delicato problema” ma non senza affermare che “in un clima più sereno sarà possibile riprendere il dialogo con le autorità in vista di trovare una soluzione appropriata”. Va detto che la lettera è datata 30 gennaio e, per ricostruire la vicenda, che le manifestazioni dei cattolici erano cominciate il 23 dicembre. Come spiega il cardinal Bertone, la preghiera di fronte all’edificio è “divenuta simbolica delle richieste alle autorità di prendere in considerazione le necessità della comunità cattolica”. Per giorni migliaia di persone, sacerdoti, suore hanno vegliato e pregato nel giardino della nunziatura e il cardinal Bertone si è detto “pieno di ammirazione per i sentimenti di fervente devozione e attaccamento profondo alla Chiesa e alla Santa Sede manifestati” da questi fedeli.

© Radio Vaticana